Molti studi recenti ci dicono che, nel campo della neuroscienza, approcciarsi ad  imparare una seconda lingua sin da piccoli può migliorare le capacità di problem posing e problem solving, la creatività e  il pensiero astratto, con il conseguente evidente miglioramento di abilità matematiche, di lettura e decisionali.

Per troppo tempo si è pensato che  il cervello del bambino nei primi anni di vita avesse forti difficoltà a sostenere un doppio apprendimento linguistico e che la difficoltà nella gestione di una tale quantità di dati,  potesse causare ritardi nel percorso di apprendimento. Appare invece sempre più sostenibile che imparare una seconda lingua stimoli maggiormente la struttura del cervello in formazione nei bambini: sebbene sia nei bilingui che nei monolingui le aree cerebrali preposte al linguaggio abbiano uno sviluppo simile, alcune regioni come la corteccia frontale inferiore, implicata nel pensiero e nel linguaggio, si rivelano più attive nei bambini bilingui.

Chi è bilingue, dunque,  ha di fatto una marcia in più e migliora anche la capacità di incontro con la diversità culturale vivendola come una risorsa per sè e per il mondo.

 

Nella nostra scuola i  primi tre anni del ciclo della scuola primaria, l’insegnamento della lingua inglese, facilitato da una naturale apertura del bambino verso il nuovo, viene affidato a un insegnante specialista che propone un metodo orale – comunicativo, associato all’aspetto ludico (canzoni, filastrocche, giochi di squadra, storie, ecc.), accompagnato da attività di simulazione e drammatizzazione, da esperienze dirette in situazioni familiari e di quotidianità, con l’obiettivo di favorire la comunicazione in lingua inglese tra i bambini.

Nei successivi due anni, pur privilegiando sempre il metodo della conversazione, l’insegnante introdurrà le strutture morfo-sintattiche essenziali, sia nell’oralità, sia nella scrittura. Questo passaggio è reso possibile dal percorso di lingua italiana, poiché in Terza viene introdotta un’iniziale analisi grammaticale, che in Quarta e Quinta verrà consolidata. Agli alunni di Quinta, verrà offerto un corso curricolare, in preparazione alla certificazione esterna della conoscenza della lingua inglese. La scuola propone l’esame finale Cambridge.